OBIETTIVO GENERALE

L’obiettivo generale del progetto GEL & TECH consiste in una completa rivisitazione del processo di produzione di gelatine animali e dei processi conciari, che costituiscono la maggior fonte di approvvigionamento della materia prima necessaria. Oltre a ciò verrà condotta una ricerca su nuove materie prime per la produzione di gelatine animali (gelatine biologiche da pesce) da impiegare nel settore alimentare e farmaceutico, oltre che sulla messa a punto dei relativi processi produttivi in termini di sostenibilità tecnico ‐ economica ‐ ambientale e con una specifica attenzione alla qualità del prodotto, alla sicurezza del processo ed alla gestione degli aspetti ambientali. Per fare questo sarà necessario per entrambi i comparti produttivi (conciario e alimentare) sviluppare i propri processi in modo complementare per mettere a punto – ognuno per proprio conto ‐ una filiera produttiva modificata che vada a minimizzare tutti i passaggi che possono alterare la qualità del rispettivo prodotto. Nel campo della produzione delle gelatine ciò si deve tradurre inevitabilmente anche in una riduzione dei costi destinati al contenimento degli impatti ambientali (primo fra tutti quelli legati al consumo di acqua ed alla depurazione delle acque di processo) con l’adozione di strategie e tecnologie innovative che permettano – per quanto possibile ‐ il recupero d ll’acqua, la separazione dei contaminanti e la ricerca di ulteriori riutilizzi.
Altri obiettivi inerenti il campo dell’innovazione che verranno perseguiti riguardano:

  • una più facile conservabilità della pelle piclata rispetto al tradizionale wet‐blu (pellami al cromo conciati umidi), cosicché dopo il piclaggio la pelle potrà essere stoccata anche per lungo periodo in attesa di “spaccarla” secondo le esigenze di mercato. Questo aspetto contiene a sua volta un sotto obiettivo: la possibilità di effettuare approvvigionamenti di pellami grezzi in condizioni di mercato favorevoli e stoccarli dopo la fase di piclaggio;

  • pelli spaccate da piclato che possono essere anch’esse conservate a lungo, che non devono essere smaltite (non contengono Cromo), per le quali diventa possibile ipotizzare di trovare un riutilizzo;

  • l’ottenimento di “croste” senza uso di sostanze incompatibili con l’estrazione del collagene idrolizzato (la gelatina) ed idonee anche dal punto di vista sanitario. Altro importante obiettivo che viene perseguito è quello di mettere a punto su scala industriale lo sfruttamento di cascami dell’industria del pesce per la produzione di gelatine che possano fregiarsi della qualifica “biologica”, ovvero di gelatine prodotte da animali “sani” (di allevamento) senza l’impiego di additivi chimici non naturali. Da questo punto di vista, sono attese alcune innovazioni fondamentali da introdurre nel settore, quali:

• possibilità di utilizzare gli scarti dell’industria del pesce (pelli e scaglie) per ottenere gelatine con caratteristiche qualitative apprezzate dal mercato e definibili “biologiche” secondo gli standard internazionali;
• possibilità di realizzare la produzione di gelatine da questa materia prima con consumi energetici e costi di produzione contenuti, in modo da poter offrire al mercato un prodotto di alta qualità a prezzi competitivi;
• valutazione della compatibilità del processo di produzione di gelatine di pesca con quello di gelatine animali;
• definire i criteri di controllo attraverso cui i percorsi ottimizzati forniscono garanzie di costanza di risultato Questa “progettualità integrata” costituisce una significativa opportunità di crescita ed un garanzia di risultato per il progetto: i prodotti finali saranno “il meglio” che un pool di soggetti qualificati è riuscito a mettere in piedi in forma congiunta e con una necessaria visione alla sostenibilità del processo non tanto dal punto di vista etico o formale, ma come robusta radice di affidabilità e continuità.